VINI

Una piccola produzione per un invitante racconto di territorio.

Ventidue ettari di terreno ricco d’argilla, che conserva e tramanda i segni della presenza umana e conferisce al vino il suo carattere particolare, infondendo il respiro della natura nel rosso intenso e nel bianco dorato dei grappoli.

Per essere fedeli all’identità del territorio, coltiviamo solo vitigni autoctoni: il Sangiovese è il vitigno su cui concentriamo il nostro lavoro come da tradizione di famiglia, ma coltiviamo anche Albana, Trebbiano, Pagadebit.

I nostri vini sono il frutto di una estrema purezza ed essenzialità, che parte dalla vigna e arriva senza compromessi in bottiglia.

OLMATELLO

ROMAGNA DOC SANGIOVESE SUPERIORE RISERVA

Il Sangiovese in purezza, dall’omonima zona dell’Olmatello.

SOLANO

ROMAGNA DOC SANGIOVESE SUPERIORE

Il Cru dall’omonimo vigneto del Solano.

SANGIOVESE SUPERIORE

ROMAGNA DOC SANGIOVESE SUPERIORE

Un Sangiovese fresco, potente e strutturato

BERTA

ROMAGNA DOC SANGIOVESE 

Il Sangiovese fresco e fruttato, ideale per i pasti di tutti i giorni

ALBANA

ROMAGNA DOC ALBANA SECCO

Il vitigno romagnolo per eccellenza, dalla forte personalità

PAGADEBIT

ROMAGNA DOC PAGADEBIT

Il vino che esprime al meglio l’identità rurale romagnola

FLORESCO

ROMAGNA DOC TREBBIANO

Il trebbiano in purezza.

ALBANA PASSITO

ROMAGNA DOC ALBANA PASSITO

Dal vitigno autoctono, un vero piacere per chi ama i passiti e per i golosi

BRUT METODO CLASSICO

VINO SPUMANTE DI QUALITÀ

Il vitigno romagnolo per eccellenza spumantizzato

TRADIZIONE & SIMBOLI

Una cantina a misura d’uomo che crede nell’artigianalità, nell’autenticità e nella forza della natura.

La Romagna è una terra dalle forti tradizioni contadine, con un patrimonio fortemente identitario di sapori, conoscenze, costumi, riti, tecniche, competenze e approcci all’insegna della bellezza e del buon vivere. Podere La Berta si fa portavoce del recupero di questa cultura rurale, per riportarla a galla, comunicarla, tradurla e valorizzarla ai giorni nostri.

I simboli che abbiamo scelto per rappresentarci evocano proprio questo immaginario collettivo, a partire dalla Caveja presente nel nostro logo. La Caveja è un perno di ferro battuto di origine celtica che veniva utilizzato sul carro a quattro ruote per bloccare il giogo in caso di strattoni o discese ripide. Interamente fatta da abili mani artigiane, ogni pezzo era unico e veniva decorato con anelli che risuonavano al movimento dei buoi, creando per ogni famiglia una diversa sonorità. 

Le etichette dei nostri vini sono invece dedicate ad altri grandi protagonisti della cultura popolare romagnola, i frutti dimenticati, piante antiche che a inizio del secolo scorso si trovavano presso le case coloniche romagnole o nei margini dei campi, o addirittura a sostegno delle viti. Fino all’ultimo dopoguerra hanno fornito ai contadini un’integrazione ai loro pasti e venivano considerati potenti rimedi medicamentosi, spesso citati in fiabe, modi di dire, ricette. Corbezzolo, sorbo, azzeruolo, mela cotogna, albicocco, melograno, corniolo, pera cocomerina, sono solo alcuni di questi antichi tesori, spontanei e tradizionali, che rivivono nelle nostre etichette: ogni frutto è illustrato a matita, come uno schizzo di botanica, per diventare il simbolo di ciascun vino, accompagnato da un colore che ne risalta la sua storia dentro il nostro mondo.